MANUTENZIONE OBBLIGATORIA DELLA CALDAIA IN LOMBARDIA
Quando e perché farla?

La manutenzione della caldaia è sempre un’operazione importante per la sicurezza della famiglia. Non è mai da trascurare perché garantisce un impianto sicuro, efficiente, contribuisce a risparmiare sui consumi, previene perdite di gas e malfunzionamenti, evita il deterioramento dell’impianto che può portare a guasti spiacevoli. 
Una caldaia tenuta bene, funziona meglio, consuma meno ed e’ sicuramente meno soggetta a guasti e rotture.

Ecco quali sono le nuove normative regionali e le scadenze da rispettare per la manutenzione di caldaie e termoconvettori.

 

La manutenzione della caldaia: pulizia, prova fumi, controllo dell’efficienza energetica e pagamento del bollino

Impianti sotto i 35 kwh: per le caldaiette di casa la normativa regionale prevede la manutenzione ogni 2 anni.

IMPORTANTE: in ogni caso secondo la legge nazionale bisogna rispettare le indicazioni prescritte dal costruttore nel libretto di istruzione. Quindi la manutenzione delle caldaiette di casa diventa obbligatoria ogni anno, se l’azienda produttrice lo consiglia espressamente nei suo manuale• Impianti dai 35 kwh ai 350 kwh: manutenzione una volta l’anno

Impianti oltre i 350 kwh: manutenzione semestrale

Per tutti gli impianti: periodicamente effettuare il trattamento chimico con prodotti anticalcare per gli impianti di acqua sanitaria, con prodotti anticorrosione per gli impianti di riscaldamento. Si consigliano lavaggi e risanamento di vecchi impianti di riscaldamento e installazione di filtri di depurazione per le acque dei caloriferi. Tenere pulito l’impianto di riscaldamento lo rende più efficiente e fa consumare di meno.

 

La manutenzione di termoconvettori

A partire dal 15 ottobre 2014 dovranno essere sottoposti a controllo e manutenzione annuale con pulizia e prova fumi anche  i radiatori individuali a gas (termoconvettori a gas) impianti a biomassa, impianti di condizionamento, cogenerativi e di teleriscaldamento.  Anch’essi dovranno essere muniti di libretto di  impianto, se superiori ai 5 kW e registrati all’interno del Catasto unico regionale degli impianti termici (CURIT).

Per i termoconvettori ad aria è vivamente consigliata la pulizia dei filtri annuale con appositi prodotti di disinfezione per non correre il rischio di formazione del batterio della legionella.

La manutenzione di scaldabagni e stufe

Anche se non ci sono obblighi di legge, consigliamo per la sicurezza propria e dei familiari di sottoporre regolarmente tutti gli impianti a manutenzione. Per stufe e scaldabagni non occorre certificare la manutenzione.

Scaldabagno elettrico 

Quali documenti sono da preparare prima di fare la manutenzione della caldaia

Secondo le ultimissime normative di legge e dovendo trasmettere i dati al curit provinciale (Catasto Unico Regionale Impianti Termici www.curit.it) il tecnico manutentore richiede:
. la  bolletta del gas
. i dati catastali
. la dichiarazione di conformità dell’impianto
. il libretto della caldaia
. il libretto di climatizzazione 

Chi non avesse questa documentazione puo’ riceverla direttamente da Termovalseriana in quanto ditta specializzata e mettersi a norma
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Manutenzione caldaia Termovalseriana